Una panchina rossa in ricordo delle vittime di femminicidio

Continuano le iniziative di contrasto e sensibilizzazione da parte di Fondazione Città Solidale in riferimento alla Violenza sulle donne. Nel comune di Pentone, in largo Lea Garofalo, è stata inaugurata la panchina rossa, simbolo della lotta alla violenza ma anche del vuoto lasciato dalle donne che non ci sono più per mano di uomini violenti che dicevano di amarle.

Un momento di riflessione che è seguito a quello che si è tenuto il 27 corrente mese presso il Comune di Gasperina dove, dopo un corteo silenzioso, è stata scoperta una panchina rossa con affissa la targa del Centro Aiuto Donna e del numero verde anti violenza. Un gesto semplice che vuole simboleggiare la lotta contro la violenza sulle donne e ogni forma di discriminazione. Il Centro Aiuto Donna, gestito da Fondazione Città Solidale, è attivo h 24 sul territorio e continuerà con i suoi progetti, ad offrire assistenza e supporto psicologico legale e sociale alle donne che ne avranno bisogno e ai loro figli. L’attività di sensibilizzazione ha visto nel mese di novembre una serie di attività presso le scuole del territorio nella consapevolezza che  la lotta alla violenza si combatte prevalentemente sui banchi di scuola perché la prevenzione è l’unica chiave per contrastare un fenomeno ormai dilagante. Inoltre, l’attività di sensibilizzazione e di lotta ha riscontrato particolare attenzione anche a livello istituzionale.Aldilà della forte risonanza mediatica di questo specifico periodo dell’anno, queste azioni sul territorio saranno il perno del lavoro annuale del Centro Aiuto Donna.  La Fondazione Città Solidale continua con i suoi numerosi progetti a portare avanti un lavoro di attenzione per i vari temi sociali presenti sul territorio. Un lavoro che deve vedere , così come accaduto per i comuni di Gasperina, Pentone e Caraffa, gli enti locali in prima linea, insieme a Fondazione Città Solidale, nel difendere i più deboli e gli ultimi e nel combattere con determinazione ogni forma di violenza e prevaricazione lesiva della dignità umana.

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