Iscriversi al Registro del Volontariato

Le odv per poter usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla legge devono essere iscritte nei Registri istituiti dalle regioni e province autonome come stabilisce all’art. 6 la legge 266/91, recepita ed attuata nella Regione Calabria dalla legge regionale 18/95 che all’art. 4 istituisce il Registro del Volontariato presso la Giunta Regionale.

Nel corso dell’anno 2006 in attuazione del passaggio di deleghe dalla regione alle province, la materia del volontariato viene trasferita agli uffici provinciali.
Compito degli uffici provinciali è l’istruttoria della pratica riguardante l’iscrizione, il rinnovo dell’iscrizione, la cancellazione dell’Odv dal registro.

La Provincia di Catanzaro, con la delibera di Giunta n. 17 del 19/01/2007 ha istituito presso l’Assessorato politiche sociali, scolastiche, universitarie e ricerca il Registro Provinciale del Volontariato. La Provincia ha inoltre formulato un regolamento che detta i criteri di portata generale per l’iscrizione al registro, per il mantenimento dell’iscrizione e per la cancellazione.

L’iter per l’iscrizione al registro del volontariato

Una volta esaurito l’iter per la costituzione l’Odv, dopo almeno sei mesi di attività può realmente ipotizzare di presentare l’iscrizione al registro.

Si osserva che in ogni caso già nella fase costitutiva occorre inserire nello statuto sociale tutti quegli elementi e requisiti di legge utili per l’iscrizione al registro, altrimenti occorrerà modificare lo statuto.

In particolare nello statuto dovrà essere espressamente previsto quanto segue:

  • l’Odv persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale;
  • l’Odv non ha fini di lucro neanche indiretto;
  • l’Odv, per il raggiungimento del fine sociale, si avvarrà in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti;
  • la gratuità ed elettività di tutte le cariche sociali;
  • la democraticità della struttura;
  • i criteri di ammissione ed esclusione degli aderenti;
  • i diritti ed obblighi degli aderenti;
  • l’obbligo di formazione del bilancio;
  • la previsione e le modalità di devoluzione del patrimonio sociale, ad altre Odv, in caso di scioglimento.

La mancanza di uno di tali elementi non permette l’iscrizione al registro del volontariato.

Inoltre occorrerà osservare le indicazioni riportate nel Regolamento provinciale si ricorda in particolare:

  • indicazione dell’ambito solidaristico in cui opera l’organizzazione;
  • autonomia gestionale, contabile, patrimoniale, processuale;
  • sede legale nel territorio della provincia;
  • numero dei componenti l’assemblea pari al doppio più uno dei componenti il consiglio direttivo (esempio: Assemblea composta da 11 soci e un Comitato direttivo con 5 componenti risulta iscrivibile – Assemblea composta da 11 soci e un Comitato direttivo con 6 componenti risulta non iscrivibile).

Documentazione da produrre per l’iscrizione al registro

  1. Atto Costitutivo e Statuto (nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata registrata);
  2. Elenco dei componenti il Consiglio di Amministrazione, corredato dal verbale di nomina;
  3. Relazione delle iniziative di solidarietà realizzate e programma di quelle future, specificando l’ambito solidaristico in cui opera l’organizzazione, l’operatività da almeno sei mesi, le metodologie d’intervento, la qualificazione dei volontari impiegati e le prestazioni fornite agli utenti evidenziando che si opera esclusivamente o prevalentemente a favore di soggetti terzi rispetto all’organizzazione stessa;
  4. Elenco dei volontari impegnati nelle iniziative di solidarietà;
  5. Indicazione di eventuali corsi di formazione seguiti dai volontari;
  6. Copia del bilancio dell’ultimo anno o, in mancanza, rendiconto dell’ultimo periodo di attività corredato da verbale di approvazione – se costituita da sei mesi copia del bilancio preventivo corredato dal verbale di approvazione.
  7. Indicazione delle strutture, dei mezzi e degli strumenti propri di cui l’organizzazione dispone;
  8. Documentazione attestante la stipula dei contratti assicurativi, per gli aderenti all’associazione che svolgono attività di volontariato, contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi, ai sensi dell’art. 4 della legge – quadro sul volontariato n. 266 dell’11 agosto 1991, e dei Decreti del Ministero dell’Industria e Commercio del 14 Febbraio 1992 e del 16 Novembre1992.
  9. Autocertificazione attestante l’assenza di carichi pendenti presso la Pretura e la Procura del legale rappresentante.
  10. Copia del codice fiscale.
  11. Dichiarazione attestante di non essere iscritta all’anagrafe delle Onlus.

In particolare si segnala la necessità, prima di presentare la domanda, di predisporre apposita polizza assicurativa dei propri volontari attivi di cui al punto 8.

Inoltre importante è la dichiarazione attestante la non iscrizione all’anagrafe delle Onlus, in quanto se si è iscritti all’anagrafe delle Onlus per poter iscriversi al registro del volontariato occorre procedere alla cancellazione dall’anagrafe delle Onlus.

In ogni caso per l’ente che deve procedere all’iscrizione si ricorda che è buona prassi rivolgersi e prendere contatto con l’Assessorato provinciale competente, ed inoltre che sono a disposizione presso i CSV i servizi di consulenza e di orientamento.

Obblighi annuali

Per la verifica della permanenza dei requisiti richiesti per l’iscrizioni le organizzazioni di volontariato sono tenute a trasmettere, entro il 31 agosto di ogni anno, copia del verbale di approvazione del Bilancio dell’anno precedente e di quello di previsione, corredato da relazione dettagliata dell’attività svolta.

Rinnovo dell’iscrizione al registro

Questa stessa documentazione va prodotta all’atto del rinnovo dell’iscrizione al registro del volontariato.

La legge regionale all’art. 4 stabilisce che l’iscrizione ha validità tre anni, per cui viene sancito l’obbligo per i soggetti interessati a richiedere la conferma dell’iscrizione rinnovando la documentazione. In tal senso assume rilievo la relazione sulle attività svolte nel triennio precedente, ovviamente se sono intercorse modifiche nello statuto e nell’ordinamento interno occorre presentare il nuovo statuto e il nuovo ordinamento.

La richiesta di rinnovo và prodotta entro 45 gg. (art. 8 del regolamento provinciale),

La mancata richiesta di rinnovo determina l’automatica cancellazione dal registro.