Rapporto annuale SPRAR

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È stato presentato il 26 giugno 2017 a Roma l’Atlante SPRAR 2016. Il Rapporto presenta i dati dei beneficiari accolti all’interno del sistema per richiedenti asilo e rifugiati. Nel 2016 i progetti finanziati dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo (FNPSA) sono stati complessivamente 652 rendendo disponibili circa 20 mila posti in accoglienza e coinvolgendo circa mille enti locali. Nel complesso, i beneficiari accolti all’interno dei progetti SPRAR nel 2016 sono stati 34.528. Sicilia e Lazio sono le due regioni in cui si registra il maggior numero di beneficiari accolti (oltre il 19% in entrambi i casi sul totale delle presenze) a cui seguono la Calabria (10%), la Puglia (9,7%), la Lombardia (6,2%) e l’Emilia Romagna (5,4%). Le cinque cittadinanze maggiormente rappresentate risultano invece essere la Nigeria (16,4%), il Gambia (12,9%), il Pakistan (11,7), il Mali (9,3%), e l’Afghanistan (8,7%).

Il 2016 ha visto, in particolare, un aumento considerevole dei progetti e dei posti dedicati ai minori stranieri non accompagnati. Si è infatti passati dai 977 posti del 2015 ai 2.039 del 2016, ciò ha reso possibile l’accoglienza complessiva di 2.898 minori stranieri non accompagnati, contro i 1.640 dell’anno precedente. Tra i minori accolti nel 2016 si registra una netta prevalenza di minori di origine gambiana (26,1% degli accolti in totale), prevalente risulta essere la presenza di minori accolti di genere maschile, pari al 97,1%. Sul totale dei minori accolti all’interno del progetto SPRAR – si legge nel Rapporto – 959 minori provenivano dai centri di prima accoglienza finanziati con fondi FAMI, 278 sono stati inseriti su segnalazioni di enti locali, associazioni del terzo settore e comunità di accoglienza per minori, 168 dalle Prefetture, mentre 471 sono state le richieste di auto-inserimento inviate dai progetti della rete per l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati rintracciati sul proprio territorio.

Il Rapporto contiene inoltre una sezione dedicata all’analisi delle buone iniziative provenienti dai territori coinvolti e una parte dedicata ai tempi dei procedimenti amministrativi e giudiziari.

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