Il 15 ottobre la giornata mondiale sulla morte perinatale

Baby Loss Catanzaro

Il 15 ottobre è la giornata mondiale sulla consapevolezza della morte perinatale.
Il lutto perinatale è un evento tragico e traumatico per la coppia e per tutta la famiglia, è una piaga che colpisce l’intera umanità. Più di settemila bambini muoiono nel mondo ogni giorno e precisamente sono 7200 le vite perse ogni giorno. Questo avviene negli ultimi tre mesi di gravidanza e nel 50% dei casi durante il parto. E’ un lutto di cui nessuno parla, e che se non rielaborato può avere continue ripercussioni nel tempo.

E’ per questo che le associazioni Acquamarina, Innecesareo e Akos, in collaborazione con “CiaoLapoOnlus”, hanno organizzato una manifestazione per il 15 a Catanzaro, in piazza Prefettura, a partire dalle ore 17: l’obiettivo della manifestazione è quello di focalizzare l’attenzione pubblica su eventi drammatici quali la morte intrauterina, l’aborto, la morte neonatale e la morte improvvisa del lattante, rappresentando una opportunità per informare, insegnare, educare, sostenere la causa e dare una spinta nella direzione della ricerca e della prevenzione.
Come afferma l’ostetrica Licia Aquino, presidente dell’associazione “Acquamarina”, la cultura in cui viviamo ci impedisce di vivere il lutto. Un lutto non elaborato dura tutta la vita. Un bimbo nato morto non è un bimbo mai nato e ha il diritto di essere pianto, di essere ricordato, nominato, commemorato e amato. Gli operatori chiamati ad accompagnare i genitori, purtroppo, non sono quasi mai formati adeguatamente a sostenere l’elaborazione.

Come hanno anche affermato le psicologhe Giuditta Lombardo e Maria Antonella Quatraro, inquesta fase, così delicata, è necessaria la psicoterapia individuale e di gruppo, perché è con la condivisione del dramma che la donna può essere aiutata nel processo di ricostruzione del sé.
L’avvocato Stefania Valente, presidente dell’associazione Akos, ricorda che questa non vuole essere una giornata di dolore, o di accusa,ma solo un’occasione per sensibilizzare la cittadinanza su un tema vissuto come scomodo, per riflettere ma anche per condividere, ricordare e stare a fianco delle famiglie.

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