E’ online il rapporto di “Basta vittime sulla 106”

Il 2018 è stato l’anno in cui l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha presentato e precisamente a Catanzaro lo scorso novembre,  il Primo Rapporto sugli Incidenti Stradali Mortali nei cinque anni che vanno dal 2013 al 2017. Un lavoro, questo, che ha colpito e stupito per primi i componenti dell’Associazione che sono rimasti increduli di fronte alle richieste di prenotazione di un Rapporto che, ad oggi, tra cartaceo e, soprattutto digitale, ha raggiunto e superato le 6.000 copie distribuite.

Tra questi sono molti i cittadini interessati che percorrono la strada (22%), I Familiari delle vittime (16,3%), chi lavora nel campo dell’informazione (15,6%), politici ed amministratori (11,2%). Non mancano però dipendenti dell’Anas Spa, Associazioni, Avvocati e Commercialisti, Ingegneri, Forze dell’Ordine e Docenti Universitari. L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” pertanto comunica con grande soddisfazione ed orgoglio che è già disponibile il Secondo Rapporto sugli Incidenti Stradali Mortali che riguardano i cinque anni che vanno dal 2014 al 2018 e che sarà presentato, anche quest’anno, il prossimo ottobre 2019 (luogo e data saranno definiti almeno un mese prima). L’Associazione, tuttavia, considerato il grande riscontro ottenuto dal Rapporto ha realizzato un sito web specifico www.rapportovittime106.it dove ognuno potrà chiedere ed ottenere il Primo Rapporto (2013-2017), oppure prenotare già da subito una copia del Secondo Rapporto (2014-2018), semplicemente compilando un modulo. A seguito della registrazione ogni persona riceverà un file in .pdf contenente appunto il rapporto completo sulla propria e-mail. L’Associazione, quindi, invita tutti a visitare il sito, chiedere il Primo Rapporto ed a prenotare il Secondo Rapporto poiché le informazioni che emergono sono molte e tutte importanti e fissano un focus essenziale ed imprescindibile sul fenomeno della mortalità stradale avvenuto nel quinquennio 2014 – 2018 sulla strada Statale 106 in Calabria fornendo, questa volta, per la prima volta, la possibilità di poter analizzare e confrontare quanto è accaduto in questi periodi sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”.

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