Città Solidale accoglie gli undici operatori sanitari positivi al Covid 19

Fondazione Città Solidale Onlus nasce con il primario obiettivo di dare risposte e supporto ai poveri ed a tutte le persone bisognose, ed è proprio in questa ottica che in questo difficilissimo periodo per tutti noi, non ha voltato le spalle ne agli ospiti delle sue strutture ne al territorio. Ha, inoltre, aumentato il suo impegno in favore dei senza fissa dimora, grazie all’intervento di sua Eccellenza Monsignor Bertolone, implementando il servizio dell’Oasi di Misericordia e rendendolo di fatto h24. Proprio nella giornata di oggi per voce del suo Presidente Padre Piero Puglisi, la Fondazione ha voluto rispondere all’appello del presidente della Regione Jole Santelli, della Protezione Civile e di sua Eccellenza il Prefetto di Catanzaro Francesca Ferrandino nell’accogliere undici persone in una delle sue strutture, in un luogo protetto della zona sud della Città Capoluogo. Una casa accogliente, un posto sicuro con spazio verde e recinzione, per della persone che si sono imbattute in un terribile dramma e che hanno bisogno di un posto dove trascorrere il loro periodo di quarantena. Undici operatori che si trovavano in una situazione di abbandono e che ora possono usufruire di un posto, che è stato accuratamente visionato dagli organi competenti dell’Asl e che è stato definito dagli stessi “eccellente”. Ovviamente si  sono prese tutte le precauzioni di sicurezza per loro e per i cittadini. Lo stesso Presidente Padre Piero Puglisi ha voluto tracciare il punto della situazione:« Non ci siamo mai tirati indietro nell’aiutare chi si trovava in una situazione di bisogno, e non lo abbiamo fatto nemmeno adesso. La Fondazione nasce come Onlus e come ente religioso, che rivolge il suo sguardo a chi ha bisogno di un aiuto fattivo ed immediato. Bisogna riflette in questo momento particolare, sul valore dell’accoglienza, perché proprio ora tutti ne siamo coinvolti. Nessuno può sentirsi sicuro e nessuno quindi può essere certo di non avere bisogno di aiuto. Nessuno può essere lasciato solo, proprio in questo periodo che ci porta a riflettere sul vero valore dell’umanità e della solidarietà».

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