Spesa e farmaci a domicilio grazie ad Ave – Ama

L’emergenza Coronavirus continua. Portandosi con sé un carico di angoscia, frustrazione  e di paura di relazionarsi con l’altro. Il terrore del contagio e la necessità di isolarsi in casa hanno reso problematico, specie per le persone un po’ più avanti negli anni, il compimento dei normali riti quotidiani, quali recarsi al supermercato. La sinergia che si è venuta a creare sin dai primi giorni dell’emergenza tra il CSV di Catanzaro e l’assessorato comunale alle Politiche Sociali ha fatto sì che, alle richieste di “spesa a domicilio”, fosse data piena soddisfazione, anche tramite l’intervento diretto dei volontari.

E dopo l’accordo con l’imprenditore Noto, che ha permesso ai volontari di avere accesso prioritario ai box degli ipermercati Coop della città, oltre che una cassa ad essi dedicata, le associazioni che hanno risposto alla “chiamata” del CSV sono state così messe nelle condizioni di poter operare, raggiungendo le case delle persone che si erano rivolte all’assessorato per chiedere di poter usufruire del servizio di spesa a domicilio.

Tra le associazioni che si sono adoperate per prime vi è Ave-Ama, da tempo impegnata a favore degli indigenti, dei ricoverati nei reparti dei vari ospedali, e in particolare delle persone che vivono un disagio legato alla malattia mentale.

Come ci ha spiegato la presidente  Anna Cristallo, sono ormai tre settimane che sei volontari dell’associazione portano periodicamente la spesa a circa quindici famiglie. Ed il servizio, svolto settimanalmente, si affianca alla consegna dei farmaci che viene garantita ogniqualvolta vi sia l’urgenza. “Stiamo vivendo un’emergenza sociale, oltre che sanitaria – ha affermato la Cristallo, contattata telefonicamente – Ormai si è diffidenti l’uno con l’altro, e ci vorrà tempo per ritornare alla normalità. Quello che mi auguro è che l’esperienza insegni a fare un censimento dei reali bisogni, in modo che possano essere  raggiunte le persone che non hanno nessuno a cui fare affidamento”.  Intanto i volontari dell’associazione hanno creato una relazione con le famiglie assistite che sono state segnalate dall’assessorato comunale, e con le dovute precauzioni, armati di mascherine e guanti, consegnano le derrate richieste sull’uscio della porta. Sono ben consapevoli del rischio del contagio, ma l’hanno assunto responsabilmente, perché sanno che c’è sempre chi ha bisogno di loro, anche solo per la spesa settimanale.

Un messaggio accorato la Cristallo lo rivolge, infine, a tutte quelle persone in cura presso i servizi psichiatrici dell’ospedale che sono stati rimandati a casa per dare posto ai malati di Covid 19. “Una tragedia nella tragedia, perché li si condanna ad un disagio ulteriore, al quale le famiglie, costrette a casa dall’emergenza, non possono certo dare risposta”.

 

                                                                                     Ufficio Stampa CSV Catanzaro

1 – continua

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