Al via la Consulta provinciale del Volontariato PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Marzo 2010 11:06

foto1L'intento di dare vita a una Consulta provinciale del Volontariato c'è, ed è ben radicata tra le associazioni del territorio.

Nel corso della riunione che la FNAI, la Federazione Nazionale delle Associazioni Italiane - rappresentata da Pietro Romeo - ha indetto venerdì scorso, presso l'Arcipelago del Gusto in viale Europa, allo scopo di dare inizio "ai lavori" per la costituzione di una rete di associazioni, i volontari presenti hanno espresso di confidare in questo organismo anche in una logica di  maggiore coinvolgimento delle piccole realtà associative.

La Consulta, difatti, come ha dichiarato Cesare Nisticò, responsabile dell'Ufficio regionale del Volontariato, serve ad accrescere il ruolo sociale che il volontariato ricopre nel territorio, specie in rapporto con le istituzioni, e ben si inserisce nel percorso già inaugurato con la fondazione dei Centri di Servizio, con il quadro territoriale delineato dai Piani di Zona e con il Piano Sociale elaborato di recente dalla Regione. "Finalmente sarete riconosciuti per quello che fate - è stato l'auspicio di Egidio Chiarella, presidente del Comitato di Gestione regionale - Il volontariato, specie in una regione bistrattata come la nostra, può seriamente migliorare  la qualità della vita, a maggior ragione se ha la possibilità di incontrarsi. E la nuova legge sul volontariato deve essere scritta pensando a questa terra, senza trascurare il ruolo di responsabilità sociale che il volontariato ricopre ed i valori, a cui esso fa riferimento, che non possono essere traditi". A partire dal riconoscimento del valore dell'altro, che per l'onorevole Chiarella non è sempre scontato.

foto2All'incontro è intervenuto anche Stefano Morena, direttore del Centro Servizi al Volontariato della provincia di Catanzaro, che ha ribadito come il tema della "rappresentanza" sia considerato "centrale" non solo per il nostro territorio ma su tutto il territorio nazionale.  Tant'è che il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio, CSVnet,  ha a tal fine predisposto la "Carta della Rappresentanza", che intende essere una vera e propria linea guida nella promozione dei percorsi di rappresentanza del volontariato: "Il CSV è disponibile a costruire questo percorso assieme alle associazioni, pur essendo consapevole della difficoltà ad esso legate - è stato il commento di Morena - E' importante investire sulla  fiducia, per costruire un percorso che coinvolga tutti e crei le condizioni affinché ogni associazione si senta parte attiva del processo".

Pertanto, nella bozza dello statuto, tra gli scopi della "rete", figurano l'associazionismo responsabile, la cultura della reciprocità e le attività di animazione territoriale.

Ufficio stampa CSV Catanzaro

 
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